Posts Tagged ‘armonia’

Sesto fuoco: utopia dell’armonia

domenica 13 marzo 2016

balanced stones

discorde si accorda
stupenda armonia
da contrasti
(Eraclito)

Ci interrogheremo stasera sulla natura e funzione delle passioni, e sul conflitto tra narcisismo ed empatia – ovvero tra pulsioni egoistiche e altruistiche.
Possiamo dire che si tratta di forze compresenti, sia negli individui che nelle società, anche se la spinta naturale all’autoconservazione è quasi sempre prevalente. Vi sono anche manifestazioni sociali evidenti di tali spinte contrastanti: società più aperte e accoglienti rispetto a società più chiuse e arroccate. Noi però andremo a scavare più a fondo, alle radici di tali pulsioni, lasciando in secondo piano (e magari ad oggetto della discussione) le manifestazioni sociali o comportamentali più evidenti.
Lo faremo mettendo in scena il colloquio immaginario tra un neuroscienziato e un filosofo – Antonio Damasio e Baruch Spinoza – che a distanza di secoli si ritrovano sorprendentemente a condividere molte idee a proposito di mente, corpo ed emozioni.
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Lezione spinozista 6: lupi utilitaristi e gaudenti

giovedì 17 dicembre 2009

C’è una proposizione della parte IV dell’Etica, la XXXVII, da cui vorrei partire per esaminare una delle questioni più importanti trattate qui da Spinoza, ovvero il concetto di utilità. Del tutto casualmente si tratta di una proposizione posta al centro esatto di questa parte, dedicata – lo ricordo – alla schiavitù umana causata dalla forza degli affetti, cioè dalle passioni. Quasi si trattasse di un grimaldello per entrare di soppiatto e capire meglio sia quel che viene prima che quel che viene dopo. Scrive Spinoza:

Il bene che chiunque, il quale segua la virtù, appetisce per sé, lo desidera anche per gli altri uomini, e tanto più quanto maggiore sarà la conoscenza che avrà avuto di Dio.

Questo passo è di una densità e di una potenza straordinarie, e sembra quasi voler mettere in relazione tutti gli elementi fin qui emersi (o, se si vuole, tutti gli elementi possibili): Dio (cioè la sostanza, cioè la natura in senso lato), gli appetiti e i desideri come modalità costitutiva e originaria dell’essere umano, la conoscenza razionale, il rapporto tra individuo e società. Ma è su quest’ultimo aspetto che vorrei appuntare l’attenzione, dato che si riaffaccia in più luoghi della parte quarta, quasi a costituirne un filo conduttore. Spinoza cita l’utilità fin dalle definizioni iniziali, legandola a ciò che è buono: “Per buono intenderò ciò che sappiamo con certezza esserci utile”.

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