Posts Tagged ‘colonialismo’

Antropocene 2 – Prima l’Africa!

mercoledì 14 novembre 2018

Il titolo di questo incontro, se da una parte vuol fare il verso a quell’infelice slogan che va ora per la maggiore (“prima gli italiani” – ma anche “first America”, prima noi, padroni a casa nostra – che è poi sotto sotto prima io e la mia tribù), dall’altra allude a una realtà storico-antropologica ormai incontestabile: è dall’Africa che veniamo tutte e tutti. L’Africa sta alle origini della storia della specie e di tutte le sue infinite migrazioni planetarie. Ed è all’Africa che tutti i nodi dell’ingiustizia globale ritornano…

1. Una specie scissa
La paleoantropologia e la biologia ci fanno sapere che homo sapiens è un’unica specie (e l’unica specie umana rimasta sul pianeta, dopo che i nostri vari cugini diversamente umani si sono estinti per cause ancora da chiarire).
Ciò non vuol dire che al suo interno non vi siano “varietà” e diversificazioni, sia sul piano biologico (genetico) che sul piano culturale – ma è ormai assodato che le prime sono minime ed inessenziali, del tutto marginali, mentre sono le costruzioni culturali ad essere ben più consistenti.

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Scudisci

venerdì 14 Mag 2010

Mercoledì 12 maggio leggo un libro (in teoria per ragazzi) a dir poco agghiacciante. Lo stesso giorno, qualche ora dopo, leggo un fatto di “cronaca giudiziaria” altrettanto agghiacciante. Ciò che li accomuna è lo schiavismo e il disprezzo per gli esseri umani. Ma nel primo caso si tratta di una finzione letteraria, una storia accaduta mille volte e però ambientata in un’epoca passata che si presumeva sepolta per sempre; nel secondo, accade qui, oggi, tra noi, nella civilissima Europa, patria dei tanto conclamati diritti umani.

Il regalo nero è un libretto di una sessantina di pagine, suddiviso in brevissimi capitoletti, a loro volta caratterizzati da frasi brevi, secche, essenziali, scritto dall’olandese Dolf Verroen, che nella postfazione spiega come l’idea per questa storia gli sia venuta durante i suoi viaggi nell’ex-colonia del Suriname.
La storia è semplice, persino banale: Maria compie dodici anni e la sua famiglia le regala un piccolo schiavo nero, esattamente come se si trattasse di un balocco, di un libro o di un cappellino. (more…)

100 LEVI-STRAUSS!

venerdì 28 novembre 2008

levistrauss

Ho “incontrato” Claude Lévi-Strauss durante la stesura della mia tesi, inevitabilmente visto che l’argomento era la figura del selvaggio in Jean-Jacques Rousseau. E’ stato un incontro esaltante, illuminante, per me decisivo: quello che si dice un “grande maestro”. Confesso di essermi dedicato poco alla “prosa” delle sue teorie (in particolare  quelle relative al metodo e alla pratica strutturalista) e molto di più alla “poesia” (la sua lettura entusiasta e contagiosa di alcuni testi di Rousseau, ad esempio). Dopo aver terminato la tesi non me ne sono più occupato granché, ed anzi pensavo fosse nel frattempo morto (era già vecchissimo allora). Solo qualche anno fa ho scoperto con grande piacere che era vivo, vegeto e attivo, e proprio oggi 28 novembre Lévi-Strauss ha la fortuna (che è anche nostra) di compiere cento anni esatti. Naturalmente in Francia i festeggiamenti si sprecano (molto meno in Italia: se si eccettuano alcune pagine celebrative sui quotidiani e qualche rara conferenza in ambito accademico, non mi pare se ne stia parlando granché, ma si sa, l’Italia è un paese provinciale).

Mi unisco modestamente alle celebrazioni, e riporto di seguito, brevemente ed ellitticamente, quelle tesi che più mi hanno colpito ed affascinato dell’opera del grande antropologo: (more…)