Posts Tagged ‘colori’

Psicosofie estive – 1. Il divenire della plenitudine

lunedì 1 luglio 2013

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(d’estate la filosofia si immalinconisce, forse perché non sufficientemente temprata dai ghiacci della sistematica razionalità nordico-teutonica…)

Il 21 giugno mi trovavo a passeggiare e, avendo notato quanto la vegetazione si fosse infoltita e arricchita di forme e colori nel giro di poche settimane, ho provato a figurarmi una sorta di plenitudine della verditudine, un picco, un vertice, qualcosa che contenesse in sé il compimento, la perfezione, il momento apicale di tutto quel che avevo dinanzi agli occhi, subito dopo il quale comincia inesorabile il declino, lo sbiadire di quel verde brillante, il suo lento sbocconcellarsi ed infine l’apoptosi (similmente all’allungarsi delle giornate dovuto al raggiungimento del punto di declinazione massima del moto apparente del sole lungo l’eclittica, fenomeno noto come solstizio d’estate).
Immagino che le mie sensazioni fossero del tutto illusorie sul piano scientifico (forse un po’ meno dal punto di vista estetico), ma questi pensieri hanno richiamato alla memoria due episodi teoretici – se così si può dire – circa la modalità della percezione delle forme e del divenire.
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Qualitativa verditudine

domenica 19 giugno 2011

“C’erano file di pini, cipressi, macrocarpe, olmi, pioppi,
lecci, tigli, magnolie, cedri del libano, cedri atlantici,
querce rosse, mimose, acacie americane: color verde cupo,
verde argenteo, verde squillante, verde tenero,
verde luminoso.” (P. Citati)

[Sommario: Qualità primarie e secondarie in Galilei –  Dittatura del quantitativo – Inserzione primaverile – Teoria dei colori – Morfologia e metamorfosi in Goethe – Gli indiscernibili di Leibniz – Dispositivi marxiani – Oggettività e riduzionismo – Totalità qualitativa – Io e la verditudine]

Vi è una chiara opzione quantitativa nella mentalità tecnoscientifica che caratterizza la modernità. Non ha una sua necessità ontologica assoluta (molte culture hanno storicamente optato per altri tipi di mentalità o immagini diverse del mondo), ma è quella con cui, nel bene o nel male, ci troviamo a fare i conti ogni giorno – e che pare aver avvinghiato l’intero pianeta. Potenza, insieme, della tecnica e del capitale.
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