Posts Tagged ‘enrico donaggio’

Madeleines filosofiche

venerdì 21 maggio 2010

Qualche giorno fa, passeggiando in un parco, mi è venuta in mente la Scienza della logica di Hegel. Qualcuno penserà: “ma questo è proprio pirla! con tutte le cose belle che possono venire in mente passeggiando in un parco (a maggio poi!), proprio il testo più arcigno della storia della filosofia è andato a scegliere…”. In realtà non è stato un caso (né, evidentemente, una scelta), si è trattato di una vera e propria madeleine filosofica, anche perché è successa in quel parco con quei profumi e quei colori – dove molti anni fa avevo sudato sette camicie sull’essere e il nulla, la qualità, la quantità, la misura, l’uno e il molteplice, l’essenza, l’apparenza, il concetto…
Non voglio qui nemmeno cominciare ad indagare la base neurologica di quel complesso fenomeno che Proust aveva descritto rievocando il sapore di una madeleine – “conchiglietta di pasta, così grassamente sensuale” –  inzuppata nel té della zia Leonie, nella prima parte della sua immensa Recherche. Del resto non è detto che la biochimica della rimembranza debba per forze di cose essere più precisa e rigorosa, da un punto di vista causale e descrittivo, rispetto alla fenomenologia estetica consegnataci dalla letteratura. Tanto più che un neuroscienziato della levatura di Damasio è costretto ad ammettere che “l’esistenza, nel cervello, di configurazioni neurali dinamiche (o mappe) corrispondenti a un oggetto o un evento, è una base necessaria ma non sufficiente per spiegare le immagini mentali di quell’oggetto o di quell’evento”, confessando con tutta onestà una grave lacuna nel meccanismo che spiega il passaggio dalla materia cerebrale a quella mentale – ignoranza che tuttavia non contraddice “l’assunto che le immagini siano processi biologici, né nega la loro fisicità” (cfr. Alla ricerca di Spinoza, pp.236-7).  Ipse dixit nell’anno 2003, e chissà, magari qualcosa in più ora sappiamo. (Con questo non voglio certo sminuire l’importanza dell’osservazione degli affascinanti segreti del nostro cervello: anzi, credo fermamente che anche la biochimica abbia un suo lato poetico e meraviglioso…). Ma torniamo alla madeleine.

(more…)

Annunci

CHE NE E’ DI MARX? – parte prima

sabato 5 maggio 2007

karl-marx.jpg

Finalmente un bel libro “propedeutico” su Marx. Si sentiva proprio il bisogno di questa antologia pubblicata da Feltrinelli e curata da Enrico Donaggio e Peter Kammerer. Sia per coloro che nulla sanno di uno dei più importanti pensatori occidentali (il più determinante per oltre un secolo della nostra storia); sia per coloro che vogliono fermarsi a riflettere chiedendosi, appunto, “che ne è di Marx?”; sia anche per gli anticomunisti, ché qualche lettura delle fonti dei loro incubi non gli farebbe male.

E’ impossibile parlare di Marx come si parla di qualsiasi altro filosofo (ammesso poi che Marx sia riducibile, appunto, nei suoi termini filosofici): l’XI Tesi su Feuerbach – “I filosofi hanno soltanto interpretato il mondo in modi diversi; quel che conta è cambiarlo” – rende ardua qualsiasi operazione riduzionistica, moderatrice, o se si vuole imbalsamatrice. I curatori, infatti, partono proprio dalla questione cruciale del comunismo come “promessa non mantenuta”: parlare di Marx significa sempre parlare della nostra condizione presente e della sua (eventuale) trasformabilità, della sua analisi rigorosa (scientifica) e della “residua capacità di immaginarla diversa e migliore”. “Una scienza delle cose feroce nella sua lucidità e una fondata speranza di emancipazione sociale: questi gli elementi inseparabili di quell’amalgama spurio che è l’opera di Marx”. Teoria e prassi! Realtà e utopia! Essere e dover essere! Presente e futuro! Il culo di pietra della necessità e l’ansia illimitata di libertà!

Questa antologia è un ottimo viatico a Marx, proprio perché non imbalsama, non accademizza, non si parla addosso: la scelta dei testi e il modo di presentarli è vivace, intrigante, ben congegnato. Sei capitoli, ripartiti non in modo disciplinare o cronologico, ma per filoni tematici, ben introdotti e commentati: la figura di Marx; l’analisi sociale e ideale; la merce, il denaro, il capitale; il lavoro, lo sfruttamento, la produzione; la storia dei rapporti sociali; l’alternativa comunista. Ogni capitolo è introdotto da una breve descrizione sintetica e da una bibliografia minima; ogni brano, a sua volta, è preceduto da poche righe di commento, lasciando poi al lettore la libertà di muoversi nel testo, senza l’appesantimento e la barbosità delle note (tranne per l’essenziale).

P.S. Proprio il 5 maggio di 189 anni fa (tre anni prima che l’imperatore in esilio che aveva tradito un’altra grande promessa spirasse nella sua isola), Karl Marx nasceva a Treviri, in Germania.

P.P.S. Enrico Donaggio, uno dei curatori dell’antologia, era un mio compagno di studi all’università. Già all’epoca era una bella testa, e infatti oggi insegna Filosofia della storia all’Università di Torino e, grazieaddio, fa cose meritorie come questa…