Posts Tagged ‘estetismo’

La peste di Tadzio

lunedì 6 Mag 2013

tadzio

Chi volesse cimentarsi in una sorta di “esperienza estetica totale”, potrebbe ad esempio passare un’intera giornata in compagnia di un precipitato artistico che nel Novecento ha avuto pochi eguali: cominciare al mattino leggendo La morte a Venezia di Thomas Mann; ascoltare – possibilmente dal vivo – la Quinta Sinfonia di Mahler (con particolare attenzione al celebre Adagietto), ed infine compiere l’opera con la visione del film di Luchino Visconti Morte a Venezia (se non ricordo male l’omissione dell’articolo non fu casuale). Se poi al malcapitato fruitore dovesse restare tempo, potrebbe anche provare a dare un occhio al melodramma di Britten – ma credo che già così la sopportazione estetico-percettiva avrebbe raggiunto il livello di guardia. E quella che si annunciava come una straordinaria esperienza estetica volgerebbe ben presto in un asfittico incubo estetizzante.
(Un mio amico filosofo, a tal proposito, soleva dire che, insieme a psicologismo e narcisismo, l’estetismo è uno dei grandi mali che affliggono la nostra epoca – e tutti e tre questi -ismi confluiscono nel male più grande di tutti, che è poi il solito nichilismo. Io non so se avesse ragione, ma certo di alcune morbose manifestazioni socioantropologiche occorre tener conto).
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Tris cinefilosofico – 1. Melancholia

lunedì 18 marzo 2013

Melancholia pic 4

Per la prima volta io e Celeste Colombo – autorità cinefila del legnanese (e non solo) – non ci troviamo d’accordo, oltretutto su una questione di non poco conto. (E chissenefrega, potrebbe obiettare qualcuno, non siamo mica ad un convegno di sapientoni o ad una conferenza internazionale, si tratta solo del minuscolo Cineforum Pensotti Bruni di Legnano. Verissimo, ma sul nichilismo c’è poco da scherzare!).
Lui, il Celeste, lo tira fuori durante il dibattito a proposito dell’ultimo film di Last Von Trier, Melancholia, e – pur dandogli ragione sull’estetismo del regista danese (che per di più se ne esce ogni tanto con le sue minkiate nazi) – sono costretto in parte a dissentire.
E la domanda che mi e gli faccio è: davvero la prospettiva dissolutoria di Melancholia è così nichilista? E se anche lo fosse, di che nichilismo si tratta? Non potrebbe essere quello di “secondo grado” del padre di tutti i nichilismi contemporanei?
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Divaricazione estetica

sabato 6 ottobre 2012

Leggendo qualche giorno fa di quel certo fatterello di cronaca avvenuto a fine agosto, quando un politico lecchese (che se non ho capito male faceva il postino prima di intraprendere una lucrosa carriera politica), parcheggiava la sua Jaguar in zona disabili, e poi tagliava per rappresaglia le gomme al disabile che aveva osato protestare, e poi in preda al panico chiamava il gommista per riparare il danno, e poi dichiarava “c’è di peggio, e comunque è da tre anni che parcheggio lì”, e poi cercava di accreditare la falsa tesi di avere accompagnato lui un disabile – che insomma inanellava un florilegio di cazzate che nemmeno nel teatro dell’assurdo…
…assommandolo a tutta una serie di altri fatterelli di cronaca pullulanti nella variegata e barocca provincia italiana – quella dove il sì di memoria dantesca suona…
…riconnettendo tutto ciò all’era dei fetidi cascami berlusconiani da basso impero che il paese sta vivendo…

[e potrei continuare per righe e righe coi preamboli]

…ebbene, sono arrivato alla conclusione che è una vera e propria divaricazione estetica quella che stanno attraversando il belpaese e i suoi fin troppo miti cittadini. Una divaricazione che non è né destra/sinistra (almeno fosse così!), né città/periferia, né di classe né di ambiente culturale, ma che è molto più frastagliata e composita e che finisce per attraversare anche i singoli. Insomma, non è chiaro dove la linea di demarcazione – la faglia – di tale divergenza estetica passi e attraversi la società. È piuttosto una linea diffusa e polverosa, o meglio porosa. Dunque una non-linea. Ma veniamo al perché parlo di estetica, e non piuttosto, come sarebbe ovvio, di etica o di morale o di senso civico o di politica. Tutto sta ad intendersi sul concetto di estetica, ben più ampio del mero significato di gusto o di percezione sensoriale.
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