Posts Tagged ‘etnologia’

Quinto fuoco: toccati dall’ignoto

venerdì 12 febbraio 2016

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Massa e potere di Elias Canetti è un testo unico nel panorama culturale, letterario e scientifico del ‘900, così com’è unico il suo autore (che scrive tra l’altro un unico romanzo, Auto da fé, considerato uno dei più rilevanti del secolo). Non è un saggio di sociologia, né di psicologia o di antropologia, e nemmeno può essere considerato un testo storico o filosofico (di filosofi non ne vengono praticamente citati): pur tuttavia si fa ampio riferimento a racconti etnografici così come a referti clinici, a casi storici (spesso poco noti), alla zoologia, all’etologia – anche se non vi è nessuna di queste discipline a prevalere. Massa e potere non ha in sostanza un taglio specialistico, e rimane un testo inclassificabile – cosa che ne fa senza dubbio aumentare il fascino e l’interesse.
Leggerlo è un’esperienza quantomai “straniante”: al termine ogni nostro più piccolo gesto ci apparirà sotto tutt’altra luce (da questo punto di vista lo ritengo filosofico nel senso più alto: massima gioia conoscitiva e disagio e angoscia crescenti nel progredire spiazzante della conoscenza di sé).
Potremmo dire che quella di Canetti è una ricerca di tipo “genealogico”, che va alle origini, alle spalle, alla base delle nostre pulsioni più profonde: massa e potere non sono solo concetti o “astrazioni”, ma il modo in cui i nostri corpi agiscono e interagiscono.
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100 LEVI-STRAUSS!

venerdì 28 novembre 2008

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Ho “incontrato” Claude Lévi-Strauss durante la stesura della mia tesi, inevitabilmente visto che l’argomento era la figura del selvaggio in Jean-Jacques Rousseau. E’ stato un incontro esaltante, illuminante, per me decisivo: quello che si dice un “grande maestro”. Confesso di essermi dedicato poco alla “prosa” delle sue teorie (in particolare  quelle relative al metodo e alla pratica strutturalista) e molto di più alla “poesia” (la sua lettura entusiasta e contagiosa di alcuni testi di Rousseau, ad esempio). Dopo aver terminato la tesi non me ne sono più occupato granché, ed anzi pensavo fosse nel frattempo morto (era già vecchissimo allora). Solo qualche anno fa ho scoperto con grande piacere che era vivo, vegeto e attivo, e proprio oggi 28 novembre Lévi-Strauss ha la fortuna (che è anche nostra) di compiere cento anni esatti. Naturalmente in Francia i festeggiamenti si sprecano (molto meno in Italia: se si eccettuano alcune pagine celebrative sui quotidiani e qualche rara conferenza in ambito accademico, non mi pare se ne stia parlando granché, ma si sa, l’Italia è un paese provinciale).

Mi unisco modestamente alle celebrazioni, e riporto di seguito, brevemente ed ellitticamente, quelle tesi che più mi hanno colpito ed affascinato dell’opera del grande antropologo: (more…)