Posts Tagged ‘massa e potere’

Quinto fuoco: toccati dall’ignoto

venerdì 12 febbraio 2016

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Massa e potere di Elias Canetti è un testo unico nel panorama culturale, letterario e scientifico del ‘900, così com’è unico il suo autore (che scrive tra l’altro un unico romanzo, Auto da fé, considerato uno dei più rilevanti del secolo). Non è un saggio di sociologia, né di psicologia o di antropologia, e nemmeno può essere considerato un testo storico o filosofico (di filosofi non ne vengono praticamente citati): pur tuttavia si fa ampio riferimento a racconti etnografici così come a referti clinici, a casi storici (spesso poco noti), alla zoologia, all’etologia – anche se non vi è nessuna di queste discipline a prevalere. Massa e potere non ha in sostanza un taglio specialistico, e rimane un testo inclassificabile – cosa che ne fa senza dubbio aumentare il fascino e l’interesse.
Leggerlo è un’esperienza quantomai “straniante”: al termine ogni nostro più piccolo gesto ci apparirà sotto tutt’altra luce (da questo punto di vista lo ritengo filosofico nel senso più alto: massima gioia conoscitiva e disagio e angoscia crescenti nel progredire spiazzante della conoscenza di sé).
Potremmo dire che quella di Canetti è una ricerca di tipo “genealogico”, che va alle origini, alle spalle, alla base delle nostre pulsioni più profonde: massa e potere non sono solo concetti o “astrazioni”, ma il modo in cui i nostri corpi agiscono e interagiscono.
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Massa e potere!

sabato 6 febbraio 2016

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Lunedì 8 febbraio, al Gruppo di discussione filosofico parleremo di questo libro e di questi argomenti. Un volo d’uccello sorprendente su storia, antropologia, biologia, sociologia, filosofia – per atterrare nell’enigma degli enigmi: la natura umana.
Uno dei libri più importanti e originali del ‘900!
Biblioteca di Rescaldina, ore 21.

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Perle di fine anno – 1

domenica 27 dicembre 2015

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«Egli sta come un mulino a vento in un’immensa pianura, pieno d’espressione e mobile: non c’è nulla fino al prossimo mulino. La vita intera, come egli la conosce, è impostata su distanze; la casa in cui egli rinserra se stesso e la sua proprietà, l’incarico che riveste, il rango cui aspira – tutti servono a creare, consolidare, ingrandire distacchi. […] Nelle proprie distanze l’uomo si irrigidisce e si oscura. Egli si trascina sotto il peso di questi carichi e non riesce a spostarsi. Ha dimenticato d’esserseli imposti da solo, e vagheggia d’esserne liberato. Ma come potrebbe liberarsene da solo?»

[E. Canetti, Massa e potere]

Toccato dall’ignoto

venerdì 28 agosto 2015

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Sono periodicamente investito dalla potenza di certi attacchi (sinfonici e letterari, soprattutto), molto più che dalle conclusioni delle opere che in quegli incipit vengono annunciate.
Potenza dell’inizio e dello sboccio di qualcosa di nuovo e inaudito.
Da sempre mi propongo di compilare un catalogo, una raccolta di quegli inizi – e magari prima o poi lo farò.
Stamane sono rimasto folgorato da quello di Massa e potere di Elias Canetti. Sentite qua:

«Nulla l’uomo teme di più che essere toccato dall’ignoto».

E già questo sarebbe più che sufficiente per qualificarlo come uno dei più potenti attacchi della storia della scrittura. Ma poi prosegue:

«Vogliamo vedere ciò che si protende dietro di noi: vogliamo conoscerlo o almeno classificarlo. Dovunque, l’uomo evita d’essere toccato da ciò che gli è estraneo. Di notte o in qualsiasi tenebra il timore suscitato dall’essere toccati inaspettatamente può crescere fino al panico. Neppure i vestiti garantiscono sufficiente sicurezza; è talmente facile strapparli, e penetrare fino alla carne nuda, liscia, indifesa dell’aggredito».

In poche righe, una summa antropologica straordinaria, che, appunto, ti penetra fino alla carne nuda…