Posts Tagged ‘melancholìa’

Tris cinefilosofico – 1. Melancholia

lunedì 18 marzo 2013

Melancholia pic 4

Per la prima volta io e Celeste Colombo – autorità cinefila del legnanese (e non solo) – non ci troviamo d’accordo, oltretutto su una questione di non poco conto. (E chissenefrega, potrebbe obiettare qualcuno, non siamo mica ad un convegno di sapientoni o ad una conferenza internazionale, si tratta solo del minuscolo Cineforum Pensotti Bruni di Legnano. Verissimo, ma sul nichilismo c’è poco da scherzare!).
Lui, il Celeste, lo tira fuori durante il dibattito a proposito dell’ultimo film di Last Von Trier, Melancholia, e – pur dandogli ragione sull’estetismo del regista danese (che per di più se ne esce ogni tanto con le sue minkiate nazi) – sono costretto in parte a dissentire.
E la domanda che mi e gli faccio è: davvero la prospettiva dissolutoria di Melancholia è così nichilista? E se anche lo fosse, di che nichilismo si tratta? Non potrebbe essere quello di “secondo grado” del padre di tutti i nichilismi contemporanei?
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Melancholìa per Mahler

mercoledì 18 Mag 2011

(Congedo. Frantumi. Struggimento. Gelassenheit. Ahi, me lasso! Abbandono. Dissolvimento. Fato. Morte. Dissoluzione. Danza macabra. Silenzio. Melancholìa…
Parole associate all’ascolto della Nona Sinfonia di Mahler, di cui oggi 18 maggio ricorre il centenario della morte).

Antica disputa quella sul rapporto tra arte (o pensiero o azione) e vita: quanto la biografia di un artista (o pensatore o figura storica) è determinante per la sua opera? Che lo sia almeno un po’, anche i più oggettivisti e neutralisti non possono negarlo. In che misura lo sia, quanto debba essere considerata e soppesata – questo è forse oggetto perenne (e forse irrisolvibile) di disputa. Ma è lana caprina, dato che il bios di un individuo è a sua volta una struttura complessa e immersa nella storia, nei contesti oggettivi, nella temperie e negli “stili di vita” di un’epoca. Certo, il naso di Cleopatra resta un elemento contingente e va messo nella giusta gerarchia della causalità storica; mentre nella vita di un artista la contingenza o la casualità possono ben avere un’incidenza maggiore, anche se a conti fatti la questione di fondo rimane identica: qual è il peso di quella singolarità sulla totalità?
Esemplare, da questo punto di vista, il destino di Gustav Mahler. (more…)