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Frammenti monicelliani

mercoledì 1 dicembre 2010

Chiedi quale sia la strada per la libertà?
Una qualsiasi vena nel tuo corpo

(Seneca)

Un gesto secco. Silenzioso e però assordante. Insieme un “mi sottraggo a questo stillicidio” e un “andate tutti affanculo”. Tragicomico?

Amarezza. La parola che Davide mi manda a dire dalla Roma degli studenti in piazza senza che io gli abbia risposto. È forse anche un po’ colpa di Mario. Sua, non mia.

Riso amaro. Commedianti della vita, che arrancano come sempre, come tutti. Ridicolmente piccoli, perché si sentono pacchianamente al centro del mondo. Grillocentrici.

Rappresentare la comédie humaine non è facile. Lui l’ha saputo fare. Anche gettarsi da una finestra è comédie humaine. Profondamente humaine.

Speranza: parola da abolire, invenzione dei padroni. Un po’ come dire state bboni! Incazzatevi davvero o andate in malora!

Insondabilità del gesto, si suol dire. Rispetto per chi sceglie di farsi fuori – a 15 come a 95. Anche se la seconda evenienza è un po’ più digeribile. Su tutto, il composto sudario della pietas.

Ma quale eutanasia! Sempre a disseminare cazzate ideologiche a spanne e a piene mani. Buona vita, buona morte. Parole-involucri da lasciar seccare.

E allora, me la fate o no ‘sta rivoluzione? Forza armatevi, voi nuovi Brancaleone!