Dopo-follia

Nel corso degli anni ’50 negli Stati Uniti ci fu una corsa per sconfiggere la poliomielite che colpiva migliaia di bambini, specie d’estate: le scoperte di due diversi vaccini anti-polio da parte di Jonas Salk e Albert Bruce Sabin furono salutate dal giubilo popolare e da una grande mobilitazione collettiva. I bambini vennero sottoposti ad una sperimentazione di massa, che finì per metterli in sicurezza. Entrambi gli scienziati rinunciarono al brevetto: Salk rispose a un giornalista che gli chiedeva chi ne fossero i detentori, con la celebre frase «Le persone, direi. Non c’è un brevetto. Puoi forse brevettare il sole?»; e Sabin lanciò provocatoriamente il suo vaccino, che poi venne preferito a quello di Salk, nel blocco sovietico, in piena guerra fredda.
Che cosa è cambiato dopo 70 anni? Come mai non ci sono state manifestazioni di gioia, esultanza, sollievo, alla notizia delle scoperte dei vaccini anti-Covid, in un tempo peraltro molto breve, che non ha avuto precedenti nella storia della medicina?
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Mood

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Marco Revelli utilizza più volte nel saggio Populismo 2.0 il termine inglese mood – traducibile con umore o stato d’animo – per descrivere la condizione emotiva delle società esposte ai venti del populismo. Il mood epocale sembra insomma essere l’incertezza diffusasi in Occidente nell’ultimo decennio (ma che covava dal decennio precedente) – un mood pronto a mettere sul mercato della demagogia il proprio vissuto di sofferenza e di disagio, e ad offrire al primo capopopolo utile la sensazione di deprivazione come  trampolino di lancio per il decollo politico.
Il declassamento e la frammentazione prodotti dal venir meno delle certezze fordiste (processo massicciamente avviatosi almeno a partire dagli anni ‘80), la globalizzazione neoliberista, con il rapace trasferimento di risorse dal lavoro al capitale, che ne ha fatto soprattutto un gioco speculativo (il finanzcapitalismo) anziché un reinvestimento produttivo; la delocalizzazione e la deindustrializzazione – tutti questi processi che hanno investito come una buriana un Occidente abituato agli allori di oltre mezzo secolo di espansione (e di stato sociale), hanno messo in crisi il sistema politico tradizionale e avviato un vortice populista che nella Brexit e nell’elezione di Trump ha avuto i suoi primi scioccanti colpi di scena.
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