Posts Tagged ‘opposizione’

Vita sgombra

sabato 13 aprile 2013

(pubblico qui la traccia del mio intervento introduttivo all’incontro del ciclo dei “Lunedì filosofici” dedicato al silenzio e alla meditazione; alcune riflessioni in proposito erano già apparse in precedenza su questo blog)

1.
Il concetto di silenzio (ammesso che designi qualcosa di definito ed oggettivo) deve essere analizzato da punti di vista molto diversi tra di loro: fisico-scientifico, ambientale, sociale, urbanistico, religioso-mistico, psicologico, estetico, ecc. Uno sguardo quantomai multidisciplinare, difficilmente riconducibile ad una sintesi unitaria, e che rischia comunque di non esaurirne le molteplici implicazioni.
Vi è anche un “silenzio della politica”, ma di questo parlerò solo al termine.
E poi – da non dimenticare e però di tutt’altro genere rispetto a quello che tratteremo qui – un silenzio negativo o imposto.
Noi proveremo a scavare un po’, e ad andare alla ricerca di un silenzio più essenziale, radicale, filosofico.

2.
Per cominciare ci serviremo di una divagazione e di un esempio.

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Infimo ed eccelso

lunedì 24 settembre 2012

«Ché lo spirito è tanto più grande, quanto più grande è l’opposizione dalla quale ritorna in se stesso.»

«Il profondo che lo spirito trae dall’interno all’esterno […]  è la medesima congiunzione dell’eccelso e dell’infimo, che nell’organismo vitale l’innocenza della natura esprime nella congiunzione dell’organo della suprema perfezione, quello della procreazione, e dell’organo del pisciare. – Il giudizio infinito, come infinito, sarebbe il compimento della vita comprendente se stessa: ma la coscienza della vita che resta alla rappresentazione, si comporta come funzione del pisciare.»

[Hegel, Fenomenologia dello spirito, ed. La Nuova Italia 1973, pp. 285 e 290-1]