Posts Tagged ‘piega’

Leibniziana 3 – Il labirinto del continuo

mercoledì 24 settembre 2014

pulviscolo

(riprendendo il filo da troppo tempo interrotto…)

4. Egualmente, non è da temersi che una sostanza semplice possa dissolversi, e neppure è concepibile che possa estinguersi naturalmente.

5. Per la stessa ragione non v’è alcun modo, per cui una sostanza semplice possa avere un’origine naturale, poiché essa non potrebbe sorgere per composizione.

Una sostanza semplice sfugge alle leggi naturali della dissoluzione (della morte), così come della composizione (nascita): cioè né composizione né scomposizione, proprio perché non si tratta di corpi, o di figure materiali.

6. Cosicché può dirsi che le monadi non possono cominciare e finire che d’un colpo: cominciare cioè per creazione e finire per annientamento, mentre ciò che è composto, comincia e finisce per parti.

La conseguenza è che la monade si dà… d’un colpo! Creazione e annientamento… ma ciò sfugge non solo alle leggi fisiche, bensì anche a quelle logiche: come può qualcosa uscire dal nulla o ritornarvi?
La conclusione di questo ragionamento sta nella celebre metafora delle monadi senza finestre, su cui torneremo, che ha anche la funzione di respingere le antiche tesi scolastiche su percezione, accidenti e sostanze.

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La piega, l’estasi, il congedo

sabato 25 maggio 2013

Estasi di S.Teresa d'Avila_Bernini

«Il mondo è la totalità degli eventi. Un evento è ciò che accade. Gli eventi si dispongono in serie. La serie disegna la linea o la piega degli eventi. La piega ruota sempre attorno a un punto. Il punto di rotazione è il punto di vista sulla piega. Ogni piega dà vita a un punto di vista differente. Non esiste un punto di vista universale. Non esiste un centro. Il mondo non esiste: la piega è un congedo da ciò che un tempo chiamavamo il Mondo, l’Universo, il Cosmo, la Natura, il Creato…»

(Gilles Deleuze, Pourparlers)