Posts Tagged ‘rassegnazione’

Routinari

lunedì 5 ottobre 2015

abitudine_v

Era stato David Hume a focalizzare l’attenzione sul concetto di abitudine – custom in lingua inglese – ritenendola una delle spiegazioni fondamentali del comportamento umano, e riducendo addirittura ad essa gran parte delle categorie scientifiche e metafisiche (con la mediazione della constant conjunction, anch’essa piuttosto abituale). Siamo, appunto, abituati a veder sorgere e tramontare il sole, e dunque siamo certi – certezza che facilmente diventa legge causale, verità, necessità assoluta – che questo continuerà ad accadere. Si tratta, secondo Hume, di abituali e costanti associazioni.
In questi giorni ho sentito parlare di abitudine in due contesti molti diversi – uno strettamente letterario, nel corso della lettura piacevolissima ed intelligentissima del celebre Discorso sulla servitù volontaria di Étienne de la Boétie: “ma senza dubbio l’abitudine, che in ogni campo esercita un enorme potere su di noi, non ha in nessun altro campo una forza così grande come nell’insegnarci la servitù”.
(more…)

Pòlemos, sempre lui, il maledettissimo padre-padrone di tutte le cose

sabato 7 settembre 2013

FranciscoGoyaLosdesastresdelaguerra

È da almeno un trentennio che rifletto e mi angoscio – insieme ad altre e ad altri, non certo in solitudine – sul fenomeno-guerra e sulla sua sostanza. Ve n’è un  riflesso anche su questo blog, dove sono andato archiviando scritti più o meno sistematici (miei o di altri) che risentono della temperie di questo passaggio di secolo (e di millennio). Dalla politica muscolare di Reagan e dal rambismo degli ’80, passando per le guerre del Golfo, il macello balcanico, il Ruanda e la Somalia, l’11 settembre e le infinite guerre mediorientali – solo per citare quelle più eclatanti: e già il termine “eclatante” (che ho scoperto derivare dal francese éclater, ovvero “scoppiare”, dunque brillare di evidenza per un momento per poi dissolversi), pone un problema, poiché esistono guerre visibili e guerre che non lo sono. Guerre che suppurano in superficie ed altre che ribollono nelle profondità degli inferi socioeconomici; guerre che servono e sono utili al sistema ed altre inservibili – ma tutte ci dicono la nuda e cruda verità ontologica: la guerra è la modalità essenziale delle relazioni politiche globali. Vi è anzi contiguità ed intercambiabilità, se non sovrapposizione tra guerra e politica: non solo e non tanto la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi – come pretendeva Clausewitz –  semmai le due realtà si tengono e sono consustanziali. La guerra è l’essenza del sistema globale, e che non sempre ciò risulti chiaro ed evidente fa parte del suo modo di essere e di funzionare: la pace non è la norma e la guerra non è l’eccezione, è vero piuttosto il contrario.
(more…)