Posts Tagged ‘sintesi’

Dall’Appennino alle Alpi – tra linee gotiche, cammini e sorgiva bellezza

lunedì 7 giugno 2010

“Niente è più bello che passeggiare
contemplando gli alberi o guardando lievemente,
senza preoccupazioni, dentro se stessi”.

(Pietro Citati)

Prologo. “Il concetto di sintesi in Kant e in Hegel” – questo era il titolo del capitolo con cui Cassirer apriva la parte della sua celebre Storia della filosofia moderna dedicata a Hegel, e che tanto aveva colpito un mio compagno di università, tale Paolo Spada, il quale aveva occhi nordici e glaciali, di rara e però cupa intelligenza. Ma non intendo ora parlare di lui, né tantomeno di Kant o di Hegel. La sintesi di cui qui mi servirò è quanto di più lontano dall’organicità dell’io penso o dello spirito si possa immaginare. E’ semmai syn-thesis biografica, connessione ultrasoggettiva di membra sparse dell’esperire singolare (dell’io-io, non dell’io-noi) con cui tendiamo in genere a conferire senso a relazioni che di per sé non ne hanno. Ma basta con il cappello, passiamo ora all’oggetto.

***

Mi son trovato nell’arco di una settimana a passeggiare lungo l’Appennino emiliano prima, tra incantevoli paesaggi alpini subito dopo. La bellezza e il cammino – prima relazione. Pensare e camminare – la seconda.
Tempo fa Pietro Citati sul quotidiano La Repubblica lamentava come negli ultimi anni sia calata del 50-60% l’abitudine degli italiani (in buona compagnia di europei e americani) alla passeggiata quotidiana, o al passeggiare comunque. Poiché tendo ad associare il camminare con l’attitudine al pensare/rimuginare – o meglio: all’atto di liberare il pensiero, per poi distenderlo, rilassarlo ed amplificarlo (in relazione al paesaggio e al ritmo visivo) – spero ardentemente di non doverne dedurre che l’attività riflessiva sia calata della medesima percentuale (naturalmente tutto ciò non ha alcuna base logica, visto che resta comunque da dimostrare che il passeggiare abbia sempre a che fare con il pensiero). (more…)

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Quinta cronaca: congedo con ciliegie

sabato 29 maggio 2010

Qualche giorno fa ho incontrato per l’ultima volta la classe di bambini di quinta (dunque ormai ragazzi) con i quali ho svolto nel corso dell’anno scolastico il mio consueto  esperimento filosofico, e di cui ho qua e là dato qualche resoconto in forma di “cronaca”.
Ho chiesto loro, a mo’ di congedo, di prendere un foglio bianco e di scriverci sopra due cose: su un lato la parola che più li aveva colpiti durante i nostri incontri, e sull’altro una breve frase che sintetizzasse quel che, a loro giudizio, il termine filosofia racchiude. Una sorta di definizione, cercando di ripercorrere il nostro cammino fin dall’inizio. Arché. Un duplice sforzo di memoria e di sintesi.
Quel che ne è uscito – che ovviamente è stato subito dopo commentato e discusso, abitudine consolidata e affinatasi nel tempo – non mi ha sorpreso, se non per la sua “pulizia” concettuale. Mi ha cioè dato la misura del percorso fatto, del loro impegno nell’accettare una cosa così strana (una “specie di materia”, come alcuni l’hanno definita) che prevedeva di incontrarsi ogni due settimane per parlare di cose piuttosto astratte, e nello stesso tempo la piena comprensione che si tratta comunque di una cosa “vitale”, che li riguarda e che si depositerà da qualche parte nella loro mente.
Le parole-chiave scelte hanno risentito del lavoro svolto sulla felicità (che sta partorendo un vero e proprio libro illustrato autoprodotto), e di fatti 9 di loro l’hanno indicata come parola preferita. Anche il concetto di nulla li ha colpiti (4). Le altre sono state: vita, essenza, interiorità, fede, credere, amicizia, senso. (more…)

Lezione spinozista 5 – “Ipse dixit” cum summa summae

giovedì 5 novembre 2009

Pagina dell'Ethica

1. Noi siamo natura, nient’altro che natura.

2. I desideri sono azioni, in quanto indicano la nostra potenza – passioni, in quanto siamo in balia del mondo esterno.

3. Le azioni, in quanto desideri razionali, sono sempre buone.

4. Fine ultimo e suprema felicità dell’uomo è la comprensione adeguata di sé e del mondo.

5. Cattivo è ciò che impedisce di godere razionalmente della vita.

6. Il male ha cause esterne.

7. La vita sociale, in accordo con la natura, favorisce la potenza di agire.

8. L’utilità propria è un supremo diritto di natura.

9. Niente è più utile all’uomo che un uomo guidato dalla ragione. L’eccellenza è l’educazione razionale.

10. L’inimicizia tra umani è la più temibile, perché in natura la più potente.

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