Posts Tagged ‘ucraina’

La Gazzetta di Diogene – nr. 24

giovedì 6 marzo 2014

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[numero monografico su Ucraina e dintorni]

♦ Repetita iuvant: quando tace la ragione e prevalgono le ragioni, facile che una guerra prima o poi scoppierà.

♦ La Crimea sta in Ucraina che sta in Europa che però comprende anche la Russia (che non sta mica su Marte). Ergo: se, almeno per un pezzetto, sono europeo, allora sono anche, per un sottopezzetto, ucraino, russo, crimeano, tataro…

♦ Gassssss… sssssibila il vero nome – al di là delle ciance – della posta in gioco.

♦ Ucraini chiamati a scegliere (o a subire?) tra oligarchi filo-di-qua e oligarchi filo-di-là.

♦ Le cronache ci narrano di bambine in pianto o di donne che separano i mariti etno-ossessionati. Poca cosa, ma è sapienza millenaria che non arretra di fronte alla follia.

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La Piccardia in Ucraina

venerdì 21 febbraio 2014

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Ricordo che ad un esame di storia contemporanea, uno degli assistenti (piuttosto carogne) che interrogavano, insisteva molto sulla geografia e sulla localizzazione dei fatti storici oggetto del colloquio: ma come fa lei a parlare di questo fatto, se non sa nemmeno dove si trova la Piccardia? – così aveva irriso una povera studentessa, che forse non si aspettava quell’insistenza sui luoghi, anziché sugli eventi e le date (io, per inciso, sapevo molto bene dove si trovasse la Piccardia, ma lo avrei dimenticato senz’altro, se non ci fosse quell’episodio a ricordarmelo).
Siamo in un’epoca globale, ma ben poco si sa dei luoghi, dei nomi, dei fatti o delle vite dei 7 miliardi di persone dislocate (talvolta affollate) sul pianeta – e del resto sarebbe pura follia anche solo pensare di voler sapere tutto di tutti. E poi, a che pro?
Stamane ho allora preso il mio voluminoso atlante geografico e ho dato un’occhiata alla cartina dell’Ucraina, anche se sapevo bene dove si trova (per quanto non fossi certo di conoscere tutti i nomi delle nazioni confinanti, oltretutto cambiate parecchio da quando, oltre 40 anni fa, mi venne regalato il mio primo atlante De Agostini).
In effetti ho riconosciuto pochi nomi: Kiev, Odessa, Sebastopoli, la Crimea, il fiume Dnepr (che si slarga in immensi bacini, suppongo artificiali), e poco più. Ho scorso col dito i nomi delle regioni e delle città: Zhytomyr, Dnipropetrovs’k, Cherkasy, Zaporizhzhia, Male Polissia, Bilokurakine… nomi impronunciabili e però evocativi. Ho immaginato pianure immense con grandi distese di grano, e, da qualche parte, anche la steppa. Sapevo del Gogol conteso (ucraino che scrive in russo, com’era ovvio) e sto leggendo da alcune settimane Vita e destino di Vasilij Grossman: ma lo si può considerare ucraino, visto il suo attraversamento di buona parte dell’epoca sovietica?
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