Leopardi progressivo

venerdì 24 ottobre 2014

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Era il titolo di un saggio del filosofo e militante del Pci Cesare Luporini, scritto nell’immediato secondo dopoguerra e che ebbi la fortuna di leggere una trentina di anni fa, nel contesto di un esame universitario – contesto obbligato che non mi impedì di apprezzarlo, anzi di trovarla una delle letture più esaltanti dei miei vent’anni. Ovviamente, insieme alla lettura degli idilli, dei canti, delle operette morali e di qualche passo sparso dello Zibaldone. Oggi ripartirei da quest’ultimo e me lo leggerei integralmente – se solo potessi, qualche pagina ogni giorno.
Il saggio di Luporini mi è tornato alla mente qualche sera fa, nel corso della visione del film di Martone Il giovane favoloso. Non sto a dare giudizi articolati su di esso: indiscutibilmente bravo l’interprete, con qualche sbavatura ed eccesso la sceneggiatura – rimane il fatto che occorre avere parecchio fegato per cimentarsi in un film su Leopardi. Quel che però è assolutamente apprezzabile del lavoro di Martone è da una parte l’immagine vitale e proiettata nel futuro del poeta di Recanati che ne vien fuori, e dall’altra l’essere riuscito ad articolare in poco più di due ore la summa, gli snodi essenziali, il filo del progresso mentale, psicologico ed intellettuale di Leopardi – che non è certo cosa facile. Ed è forse questo il motivo per cui mi è tornato in mente quello scritto.
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#100SOFIA: tweet 21-30

mercoledì 22 ottobre 2014

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21 #100SOFIA Secondo Aristotele gli umani oscillano tra l’esser bestie e dèi. Animali politici e meta-fisici destinati a saggezza – forse
22 #100SOFIA Pirrone fondatore dello scetticismo e primo antifilosofo: meglio rinunciare a ogni opinione e teoria per vivere tranquilli
23 #100SOFIA Epicuro trova i farmaci per la felicità: nessuna paura di morte e dèi, piacere come assenza di dolore, desideri minimi
24 #100SOFIA Stoicismo. Vita e universo sono retti da lògos – ragione e necessità. Saggio chi lo accetta e vive libero da passioni
25 #100SOFIA Plotino mette in alto l’Uno da cui tutto emana. Il monaco-filosofo fugge dal mondo e si rifugia nell’estasi contemplativa
26 #100SOFIA Con Agostino la filosofia si cristianizza – o il cristianesimo si filosoficizza? L’uomo interiore è destinato alla città di Dio
27 #100SOFIA Anselmo: prova ontologica dell’esistenza di Dio. Cioè: penso Dio, l’essere perfettissimo, che non lo sarebbe se non esistesse
28 #100SOFIA Averroè maggior filosofo arabo. Commenta e salva Aristotele dalla deriva mistica. Autonomia della ragione dalla fede
29 #100SOFIA Tommaso decreta la superiorità della fede sulla ragione: filosofia è serva della teologia. Aristotele servo del cristianesimo
30 #100SOFIA Occam ritiene incompatibili fede e ragione. Famoso per aver sfoltito a colpi di rasoio idee, concetti e teorie immaginarie

Prima parola: guerra

lunedì 20 ottobre 2014

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Ci sono almeno 3 ragioni che mi hanno indotto ad inaugurare il nostro Gruppo di discussione 2014/15 con il tema della guerra (l’unico che non era stato suggerito dal gruppo precedente). La prima è di tipo locale e contingente: qui a Rescaldina, per volontà di alcune associazioni e della nuova amministrazione comunale, si sta riflettendo sul tema della pace, attraverso un itinerario di incontri e di iniziative che proseguirà anche nelle prossime settimane. Solo che la parola-chiave di questa sera non è “pace”, ma “guerra”. La scelta non è casuale. Veniamo quindi alla seconda ragione, di tipo globale: è evidente come la guerra sia ancora l’orizzonte generale delle relazioni internazionali, la modalità attraverso cui, in ultima analisi, la politica gestisce i conflitti (dal Mediterraneo al Medio Oriente, dall’Ucraina ad altri scenari più periferici e, spesso, oscurati dai media). Infine, questo incontro è per me l’occasione di fare il punto sul rapporto tra filosofia e guerra, dato che proprio 30 anni fa, nell’incontrare la filosofia, cominciavo a riflettere sulle dinamiche militariste e sull’antimilitarismo come teoria e prassi di ampio respiro.

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Se smonti questa classe qualcosa rimane sempre

venerdì 17 ottobre 2014

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Sono ormai 8 anni (più o meno) che filosofo con i bambini.
E ogni volta non finisco di sorprendermi e di ringraziare gli dèi (in particolare quelli greci) e di esultare (discretamente, tra me e me) per le ore passate a veder scintillare quegli occhi e per aver ascoltato modi inauditi di dire cose antiche di millenni.
Qualche mattina fa, ad esempio, in sole 3 ore mi è passata davanti mezza storia della filosofia, senza che io nominassi un solo filosofo o una sola teoria filosofica. È bastato domandare, che dalle loro menti e bocche è uscito di tutto (ed anzi, una rigorosa comprensione del concetto del tutto):
-Eraclito (“ogni cosa cambia”)
-insieme a Parmenide e all’anànke, la ferrea necessità che incatena le cose (tutto è “tutto quello che c’è”, “non manca niente”, ma, soprattutto, “non ci può essere nient’altro” – qualcuno ha usato l’espressione “è troppo”)
-l’atomismo di Democrito (noi siamo polvere, particelle, “qualcosa che non può essere più piccolo, e che quindi è invisibile”)
-la sostanza di Spinoza, descritta con l’incredibile metafora del pongo, attraverso cui tutte le cose prendono forma
-l’idea hegeliana: se togliamo di mezzo e smontiamo questa classe resterà comunque qualcosa (visto che il nulla non esiste), sì, ma che cosa? Ovvio: la sua “forma” o “struttura”
-il nous (intelligenza) di Anassagora, descritto come “progetto” o “prototipi”
-persino il dibattito medievale tra nominalisti e realisti: come nascono i nomi?
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Relativistici, caotici (ma poco maoisti) smottamenti, nonché diffuse dislocazioni semantiche

mercoledì 15 ottobre 2014

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Matteo Salvini acclamato alla Duma della Federazione russa
Vladimir Luxuria a cena da B.
Grillo cacciato dai suoi giovani elettori genovesi
il PdRenzi con i padroni sognanti contro i lavoratori arrancanti
la Chiesa che cambia morale (e orientamento) sessuale
la Turchia – ovvero la Nato – che spara sui Curdi, gli stessi che a Kobane resistono all’avanzata dei “nemici dell’Occidente”
i virus che viaggiano alla supersonica velocità dei jet…

…come dire che il caos (e il caso) regnano sovrani sotto i cieli, ma non per questo, caro compagno Mao, la situazione è eccellente…

Tornano i lunedì filosofici

lunedì 13 ottobre 2014

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#100SOFIA: tweet 11-20

venerdì 10 ottobre 2014

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11 #100SOFIA Anassagora è il primo a ipotizzare che un principio intelligente (nous) governi le cose. Ci sarà un piano dietro?
12 #100SOFIA I sofisti sparigliano i giochi. Protagora primo relativista: l’uomo-misura di tutte le cose. Uomo cangiante, cose cangianti
13 #100SOFIA Gorgia pare sragionare: nulla è, anche se fosse sarebbe insensato, e comunque avrebbe senso solo per me. Potenza del linguaggio
14 #100SOFIA “So di non sapere”, “Conosci te stesso”: Socrate apre una nuova fase della filosofia, quella dell’interiorità e della coscienza
15 #100SOFIA Socrate è una torpedine: solo la critica, il dia-logo, la ricerca comune e ostinata aprono la strada alla verità universale
16 #100SOFIA Democrito: realtà fatta di atomi, nascita per aggregazione morte per disgregazione, dominio di caso e forze meccaniche
17 #100SOFIA Platone spacca il mondo in due: sopra le idee, il bene, il bello, il vero; sotto i corpi, la materia, l’errore, l’imperfezione
18 #100SOFIA Platone pensa che a governare debbano essere i filosofi. Individui, passioni e stati controllati dalla ragione
19 #100SOFIA Diogene il cinico piscia come fanno i cani su sapienti e cittadini. Solo la natura non mente. Unica patria è il cosmo
20 #100SOFIA Aristotele ha del prodigioso: prendete qualsiasi cosa esista o si muova e lui – stupito – l’ha studiata, analizzata, catalogata

Eraclitei ed epicurei

lunedì 6 ottobre 2014

1epicurus«L’apparente tensione tra il lato eracliteo e il lato epicureo del carattere di Spinoza ha caratterizzato i filosofi sin dai tempi antichi. Da una parte, la filosofia sembra un’attività essenzialmente solitaria, per sua stessa natura. È il viaggio che il singolo individuo conduce alla scoperta delle eterne verità del cosmo – un itinerario che parrebbe collocare colui che indaga a un livello sempre più alto di conoscenza e di astrazione, allontanandolo dal resto del genere umano. D’altra parte, in pratica, la filosofia è un’attività eminentemente sociale. Implica dialoghi, dibattiti, competizione per il riconoscimento, e la disseminazione di saggezza al sempre indigente genere umano».

(Il cortigiano e l’eretico, M. Stewart)

#100SOFIA: tweet 0-10

mercoledì 1 ottobre 2014

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0 #100SOFIA Serve la filosofia a vivere meglio, ad esser più felici, o non piuttosto a tormentarci? Lo scopriremo, forse, al 100° tweet
1 #100SOFIA Mileto VI sec a.C. Il lògos, ragione che argomenta, soppianta il mito, storia che affabula. D’ora in poi non si crede, si pensa!
2 #100SOFIA Sapienti ossessionati dall’origine e dall’ordine del cosmo: arché, principio stabile da cui le cose fluiscono
3 #100SOFIA Talete individua l’arché nell’acqua – fonte di vita, di civiltà, di comunicazione tra gli umani. La natura al centro di tutto
4 #100SOFIA Anassimandro contraddice Talete: principio di ogni cosa non può essere un elemento fisico bensì apéiron, l’illimitato
5 #100SOFIA Anche ad Anassimene l’acqua sta stretta: l’aria è arché più sottile. Rarefazione e condensazione ciclo della natura
6 #100SOFIA Pitagora immagina una realtà fatta di numeri, forme, teoremi, ordine geometrico. Quantità astratte, prima che qualità sensibili
7 #100SOFIA Senofane irride a dèi antropomorfi (fossimo animali, zoomorfi). Vi è un unico dio-tutto-intero, né umano né animale
8 #100SOFIA Parmenide vs tutti: sola verità immutabile è quella che dice “l’essere è il nulla non è”. Nascere, perire, mutare nomi illusori
9 #100SOFIA Eraclito: unità degli opposti→dai contrasti armonia→fluire perenne delle cose→essere e nulla mischiati. Guerra ragione di tutto?
10 #100SOFIA Empedocle: la realtà è plurale, fatta di 4 elementi + 2 principi opposti, amore e odio (attrazione/repulsione) a governarli

Il fantasma di Mahler

lunedì 29 settembre 2014

Kokoschka

La rincorrevo da tempo.
Per lo meno dal 2011, da quel giorno di maggio in cui l’orchestra non si fermò, come mi aspettavo, al termine dell’Adagio, e continuò imperterrita per altri 4 movimenti, fino a concludere una sinfonia che mi apparve vastissima e complicatissima, e che ascoltai con il fiato sospeso. Dunque io fino ad allora mi ero perso tutto quel ben di dio musicale? c’era ancora un intero giacimento mahleriano da cui estrarre tesori, e io non ne ero nemmeno al corrente?
Si trattava però di un vero e proprio fantasma, di uno scheletro diseguale che un certo Deryck Cooke aveva cercato di rinsanguare, rimpolpare e riportare in vita. Sfidando oltretutto la secolare maledizione del numero 9 in ambito sinfonico: non pochi musicisti avevano sbroccato, in superstizioso onore del maestro assoluto Beethoven, nel trovarsi ad affrontare ed eventualmente superare il fatidico numero (su tutti Bruckner, che aveva “annullato” il numero di una delle sue sinfonie).
Sto ovviamente parlando della Decima sinfonia di Mahler, di cui ieri ho finalmente ascoltato dal vivo la versione del compianto maestro russo Barshai, che, a giudizio di alcuni critici, pare essere finora la migliore e la più plastica, almeno dal punto di vista dell’orchestrazione e del risultato strumentale (ma non mi addentrerò, come al solito, in faccende tecniche, che lascio volentieri ai musicologi, essendo io un semplice spettatore ed ascoltatore, niente più).
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