Mercoledì 11 Novembre 2009 di md

Io accuso
l’intera comunità degli adulti
di avere corrotto sistematicamente l’infanzia e la fanciullezza. Di averne deturpato il volto, il senso, la bellezza. Di averne distrutto la poesia, la meraviglia, la novità.
Accuso i genitori e le famiglie
di aver permesso che i loro figli nascessero in una società marcia, sudicia e profondamente immorale. Li accuso di aver messo al mondo i loro figli per lo più a casaccio. Li accuso di non averli amati a sufficienza, di averli lasciati in balìa del mondo, di non aver saputo resistere all’istinto riproduttivo.
Accuso gli imprenditori, i pubblicitari, il sistema economico
di avere mercificato le anime, le menti e i corpi fin nella culla. Di avere insozzato i bambini con il loro denaro, il loro desiderio di accumulo, la loro sporcizia consumistica. Di avere avvelenato l’aria, la terra, l’acqua, gli ambienti e i mondi delle future generazioni, dichiarando loro una vera e propria guerra preventiva.
Accuso l’intero sistema
Leggi il seguito di questo post »
Tag: adolescenza, alienazione, corruzione, futuro, giovani, infanzia, rabbia, rivoluzione, socrate, televisione
Pubblicato in CONATI, PAIDEIA | 7 Commenti »
Lunedì 9 Novembre 2009 di md

“Con la possibile eccezione delle più alte sfere della matematica pura o della fisica teorica, è difficile immaginare qualcosa di più inumano della filosofia”.
“Essere filosofo significa essere esistenzialmente sradicato”.
“Ai filosofi bisognerebbe porgere condoglianze piuttosto che incoraggiamenti”.
Con queste frasi appena lette in testa, sconsolato ma sostanzialmente d’accordo, mi sono recato l’altra mattina in una classe di quinta elementare per il primo incontro di un nuovo esperimento filosofico con i bambini. Ci sono stati come sempre grande fermento, agitazione e partecipazione – è una novità, e quindi benvenuta, però loro sono tanti (troppi) e piuttosto svegli.
C’è poi Andrea che ha scelto di fare il guastatore (è uno dei pochi nomi che sono riuscito a memorizzare, insieme a quello di Martina, che è intervenuta a raffica per tutto il tempo). Insomma, la piccola peste decide di indossare la maschera del baby-nichilista e ad ogni uscita intelligente dei suoi compagni su che cosa si debba o si possa intendere per filosofia, spara parole a caso. Distruttore e futurista ad un tempo. Poi succede qualcosa, e senza apparente soluzione di continuità con la parte interpretata prima, se ne esce con queste due perle (non ricordo le parole esatte, ma non erano molto dissimili dalle seguenti):
Leggi il seguito di questo post »
Tag: condillac, meraviglia, metafore, rowlands
Pubblicato in FILOSOFIA CON I BAMBINI | Lascia un commento »
Giovedì 5 Novembre 2009 di md

1. Noi siamo natura, nient’altro che natura.
2. I desideri sono azioni, in quanto indicano la nostra potenza – passioni, in quanto siamo in balia del mondo esterno.
3. Le azioni, in quanto desideri razionali, sono sempre buone.
4. Fine ultimo e suprema felicità dell’uomo è la comprensione adeguata di sé e del mondo.
5. Cattivo è ciò che impedisce di godere razionalmente della vita.
6. Il male ha cause esterne.
7. La vita sociale, in accordo con la natura, favorisce la potenza di agire.
8. L’utilità propria è un supremo diritto di natura.
9. Niente è più utile all’uomo che un uomo guidato dalla ragione. L’eccellenza è l’educazione razionale.
10. L’inimicizia tra umani è la più temibile, perché in natura la più potente.
Leggi il seguito di questo post »
Tag: bene, corpo, felicità, male, mente, natura umana, scrittura, sintesi, socialità, spinoza
Pubblicato in ETICA, FILOSOFI E FILOSOFE | 7 Commenti »
Mercoledì 4 Novembre 2009 di md

♦ Comincio con due buone notizie: la corte di Strasburgo che ricorda agli italiani che forse è meglio sbandierare un po’ meno la croce e (per chi ci crede) praticarla di più – dunque il consiglio è di toglierla dai muri e di ficcarla piuttosto dentro ai cuori e alle menti; la seconda è uno sghignazzo sulle Ronde, totalmente fallite (e per fortuna): delle due l’una, o i cittadini italiani sono meno coglioni e più consapevoli di quanto appare, oppure semplicemente preferirebbero prendere la serpe con le mani degli altri, così come sentenzia il detto popolare.
∞
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in LA GAZZETTA DI DIOGENE | 7 Commenti »
Lunedì 2 Novembre 2009 di md

Lascio a te queste impronte sulla terra
tenere dolci, che si possa dire:
qui è passata una gemma o una tempesta,
una donna che avida di dire
disse cose notturne e delicate,
una donna che non fu mai amata.
Qui passò forse una furiosa bestia
avida sete che dette tempesta
alla terra, a ogni clima, al firmamento,
ma qui passò soltanto il mio tormento.
Tag: merini, poesia
Pubblicato in PERLE | 8 Commenti »
Venerdì 30 Ottobre 2009 di md

Erbe sgocciolanti al sole
chiome brillanti
protese nell’azzurro
chiazzate dai primi
gialliarancio e rossi
segni d’autunno
sontuosa decadenza.
***
Una foglia d’acero
riempie il cielo
rosso brillare in caduta
l’occhio ne cattura
l’eterno.
***
Leggi il seguito di questo post »
Tag: autunno, poesia
Pubblicato in MIEIKU | 7 Commenti »
Mercoledì 28 Ottobre 2009 di md
Già: al fine di che? Per allontanarne lo spettro? Renderlo più comprensibile, o accettabile? Onde prosciugare l’acqua in cui nuota? Per normalizzarlo oppure per esorcizzarlo?

(Sono, quelli che seguono, “ragionamenti a voce alta”, riflessioni e note sparse senza alcun valore di sistematicità).
Al di là del continuo oscillare emotivo a causa dei boli di angoscia che ci soffocano da un lato o delle esplosioni di gioia e di vitalità che ci invadono dall’altro, con tutte le più o meno percettibili tonalità intermedie – un oscillare ontologico, costitutivo dell’umano, come ci testimoniano i più acuti osservatori, siano essi poeti (uno a caso, come Trakl, per il quale ogni giorno ha in serbo un bene e un male), scrittori (come Dostoevskij) o filosofi (come Spinoza) – al di là di tutto questo, si pone l’esigenza razionale di comprendere fenomeni così estremi quali il suicidio, volti a recidere tutti i fili del “destino” o a sottrarsi proprio a quell’intemperanza emotiva di base, che ad un certo punto diventa insostenibile.
Non intendo parlare qui del suicidio in termini psicologici, sociologici o antropologici, e tutto sommato nemmeno storico-filosofici; vorrei solo provare a schizzare qualche riflessione da cui partire per costruire le basi per una (eventuale ma non garantita) comprensione essenziale del fenomeno. Sgombro quindi il campo dalla pretesa di una comprensione integrale, totalizzante: rimane, io credo, un atto con una sua dose di insondabilità, e pertanto di irrazionalità, irriducibilità alla ragione, anche se i filosofi spesso si illudono che non ci siano lati oscuri che non siano prima o poi illuminabili. (Un’illusione che personalmente mi trova piuttosto partecipe anziché no).
Leggi il seguito di questo post »
Tag: angoscia, autodeterminazione, dante, diogene, libertà, mente, morte, natura umana, ragione, responsabilità, schopenhauer, suicidio
Pubblicato in ETICA, SCRITTI | Lascia un commento »
Venerdì 23 Ottobre 2009 di md
Un ragazzo è morto.
Non aveva ancora trent’anni.
Lo hanno trovato impiccato nei boschi.
Veniva ogni giorno nella mia biblioteca. Era strano. Si vedeva che aveva dei problemi.
Era venuto anche ieri. Agitato e sorridente come sempre. Ogni giorno più scosso. Ogni giorno più solo.
Ascoltava della gran buona musica. Vedeva buoni film. Era curioso. Mi chiedeva sempre consigli in proposito. Voleva scambiare due chiacchiere.
E io lo cacciavo via, quasi sempre.
Gli dicevo che stavo lavorando, che non potevo chiacchierare con lui. Che alzava troppo la voce e disturbava.
Ma lui, imperterrito, tornava alla carica ogni giorno, con quel sorrisino un po’ ebete.
Così ha fatto anche ieri.
E anche ieri l’ho cacciato.
Ora non tornerà più. Non mi disturberà più. Non disturberà più nessuno. Ci ha pensato da solo a togliersi di torno.
E io mi sento una merda.
Uno che predica bene, e razzola male.
Che non vale un cazzo.
Possibile che la vita non ci insegni nulla? Nemmeno a captare le urla silenziose che vengono dalle persone che abbiamo intorno? Le loro continue ambasciate e richieste di aiuto?
E vi assicuro che confessarlo qui non mi farà sentire meglio.
Tag: colpa, confessione, morte, pietas, pietà, rabbia, solitudine, suicidio, urlo
Pubblicato in CONATI | 24 Commenti »
Venerdì 23 Ottobre 2009 di md
Comprendere è irretire.
L’estensione della rete è l’estensione del mondo, mentre l’assenza di pesci indica l’assenza di mondo.
Ma sta forse nel girare a vuoto il pungolo maggiore della conoscenza.
Tag: comprensione, conoscenza, metafore, rete
Pubblicato in AFORISMI | Lascia un commento »
Giovedì 22 Ottobre 2009 di md

♦ Afghanistan: esportazione della democrazia, con brogli. Effetti collaterali? E comunque, non stiamo a sottilizzare, quelli son tribali e selvaggi.
∞
♦ Apologia del posto fisso da parte del ministro dell’economia Tremonti: starà mica pensando alla sua poltrona o a quella del suo capo?
C’è però qualcosa che mi sfugge: prima Tremonti appoggia la legge 30 che ha precarizzato milioni di persone, poi dice che bisogna tornare al posto fisso. Se tacesse e modificasse la legge?
Comunque: dopo il compagno Fini, adesso c’è il compagno Tremonti…
In realtà, a ben vedere, la causa prima è sempre la stessa: la famiglia, che è la quadratura del cerchio.
∞
Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in LA GAZZETTA DI DIOGENE | Lascia un commento »