Italodicea

giovedì 25 agosto 2016

Al di là dell’angoscia, della doverosa e fraterna solidarietà, dell’umana pietas – sempre più provo una strana ed estenuata forma di rassegnato fatalismo (e sempre meno il montare della rabbia di un tempo), quando mi trovo a considerare il contesto sociale, antropologico, culturale e politico nel quale si situano le italiche disgrazie.
Fin da bambino ho periodicamente assistito a catastrofi (spesso annunciate, come si suol dire), con spargimento di lacrime ed autoflagellazioni, ritornelli sulla mancata prevenzione e poi a seguire smemoratezza, canto del cigno, pietra tombale su tutti i buoni propositi. In attesa della successiva catastrofe. Siano dighe, terremoti (dal Belìce in poi), frane e alluvioni, lo scenario che si ripropone è sempre il medesimo. Gli argomenti e le lamentazioni pure.
Avremmo dovuto fare, prevedere, costruire meglio, mettere in sicurezza – faremo, costruiremo, investiremo. Ma la sensazione è che, gattopardescamente, nulla cambi mai.
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Pascal.15 – contrappesi

martedì 23 agosto 2016

Il cristianesimo è strano. Ordina all’uomo di riconoscersi vile e abominevole, e gli ordina di voler essere simile a Dio. Senza un tale contrappeso, questa elevazione lo renderebbe orribilmente superbo, oppure quell’abbassamento lo renderebbe terribilmente abietto.
(537)

Pascal.14 – immaginare l’impossibile

domenica 21 agosto 2016

Immaginare un corpo pieno di membra pensanti.
(473)

Pascal.13 – giochi di prestigio

venerdì 19 agosto 2016

Ricerca del vero bene – La maggioranza degli uomini pone il bene nella fortuna e nei beni esteriori o almeno nei divertimenti. I filosofi hanno dimostrato la vanità di tutto questo e l’hanno messo dove hanno potuto.
(462)

Pascal.12 – prima io!

mercoledì 17 agosto 2016

Che aberrazione di giudizio quella per la quale non c’è nessuno che non si metta al di sopra di tutti gli altri e non preferisca il proprio bene individuale, la durata della propria felicità e della propria vita a quella di tutti gli altri!
(456)

Pascal.11 – su e giù

lunedì 15 agosto 2016

Se si vanta l’abbasso; se s’abbassa, lo vanto; lo contraddico sempre fino a che comprenda che è un mostro incomprensibile.
(420)

Pascal.10 – riconoscimento

sabato 13 agosto 2016

Grandezza dell’uomo – Abbiamo un’opinione così grande dell’anima dell’uomo che non possiamo tollerare di essere disprezzati e di non essere stimati; e tutta la felicità degli uomini consiste in questa stima.
(400)

Pascal.9 – pensiero di niente

giovedì 11 agosto 2016

Talvolta, scrivendo un pensiero, questo mi sfugge; ma ciò mi fa ricordare la mia debolezza, che dimentico ogni momento; e questo mi istruisce quanto il pensiero dimenticato, perché io non tendo ad altro che a conoscere il mio niente.
(372)

Pascal.8 – angeli e bestie

martedì 9 agosto 2016

L’uomo non è né angelo né bestia, e disgrazia vuole che chi vuol fare l’angelo fa la bestia.
(358)

Pascal.7 – senza trono

venerdì 5 agosto 2016

Quei grandi sforzi interiori, a cui l’anima arriva talvolta, sono cose in cui essa non dura; vi si lancia soltanto, non come sul trono, per sempre, ma per un momento solo.
(351)

Anche tutte queste miserie provano la sua grandezza. Sono miserie di un gran signore, miserie d’un re spodestato.
(398)


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